Il cantico di Zaccaria. ||| (Inseriamo qui il commento per le letture del giorno. La messa di Mezzanotte appartiene al tempo di Natale).
Ieri la liturgia ci ha ricordato la nascita prodigiosa di Giovanni Battista ed in concomitanza la fine del mutismo del padre Zaccaria. Oggi siamo invitati a pregare con lui il suo splendido cantico di lode al Signore. Egli assume la veste del profeta che ha la gioia di poter vedere e costatare che tutte le realtà tanto a lungo sperate ed attese si stanno realizzando, «Come aveva promesso. Ha visitato e redento il suo popolo», così Zaccaria benedice il Signore Dio d'Israele. È motivo di lode al Signore la sua fedeltà nei nostri confronti, una fedeltà ad un patto di alleanza mai rispettato dal suo popolo, mai violato dal Signore. Egli «Si è ricordato della sua santa alleanza». Dinanzi all'infedeltà il Signore non usa la condanna, ma si esalta nella sua misericordia concedendoci la salvezza dal male e dai nemici. Loda poi il Signore per il dono ricevuto con il suo bambino e gli anticipa nel contempo la sua missione: «E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza». Ci preannuncia poi così con accenti poetici il Natale: «verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
Source: Santo del Giorno